La vicinanza
No, non corro il rischio di perire,
nemmeno con l'ardire,
nei momenti sbiaditi del mio divenire.
Nessuna approvazione
merita di essere ascoltata;
quando il tempo è in attesa,
si è in fase di preparazione.
E' una alternanza di passi incerti a passi veri,
come un tracciato sperimentale,
amaro sempre,
mai deludente,
che bastona apparentemente.
Echi in dormiveglia
di vecchie melodie,
la vicinanza sovviene alla lontananza,
che è sorella assai cara,
trascurata come la preziosa ortica,
utile e mai usata
durante un viaggio incerto
e doloroso.
Gli spazi vuoti,
lasciati dall'aspettarsi
cose certe,
accolgono tutto
il nero di un nuovo cammino,
ma l'occhio mio,
ora vivo più di allora,
si accosta alla vicinanza,
di tutte le cose
mai viste prima,
preziose ed utili,
tesori dati prima di immergerci,
nel sogno materiale
dell'esistenza.
©
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