Nel grande magazzino
Quanta confusione
dentro al capannone
frenesia di gente
pigia pigia allucinante
oggetti d'ogni sorta
messi in bella mostra
nascono i bisogni
e si coltivano dei sogni
mi sento frastornato
al caos non allenato
ho le tasche quasi vuote
e comprar non puote
il denaro è svalutato
in quest'orgia del creato
sensazioni contrastanti
provo in quegli istanti
sono forse un fallimento
a non regger quel fermento?
o non è arrivismo insano
quel consumismo vano?
mentre m'agita il dilemma
vado e vedo nella flemma
e mi godo quel tepore
mentre passano le ore
non sento desideri
fra tutti quegli averi
mi sento indifferente
a quel cumulo di niente
non nell'avere
concepisco il mio piacere
e sol d'essenzialità
penso figlia libertà
ma se in nulla son centrato
perché là dentro sono andato?
certo ho fatto il portoghese
e mi son scaldato senza spese.
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