Alle 21. 00 esco dall'ospedale
Commenti (4)
...una sensazioine che conosco molto bene... e che hai descritto in modo da farmelo... riannusare... l'ho vissuto da... sopra e dalla bocca sulla quella sigaretta... posso dire... è proprio così... che bella charlo...
Bella e vera. Fa tornare in mente quell'ambiente a chi purtroppo l'ha conosciuto. Molto piaciuta.
Quanta triste verità nelle tue parole ho brutti ricordi dell'ospedale hai descritto benissimo le sensazioni che si provano bravo Charlo un applauso
Ci sono cose a noi parallele così vicine da toccarle altre distanti che nemmeno le conosciamo e quando ci si trova di fronte a certi eventi viena da pensare, poi l'ambiente dell'ospedale è variegato specialmente se è grande tipo il Policlinico di Roma L'Umberto primo, li secondo gli orari si vedono mondi poliedrici e come dici tu, ci vuole una coscenza a parte per non essere presi in trappola, una sigaretta il tempo per trascorrere il pensiero e poi il fumo si dirada e rimaniamo con i nostri problemi a volte si compiono azioni umili con un onorare l'essere schiavo di un sistema e lo si fa' per bisogno, perché fare le pulizie a volte è umiliante. Devo darti atto di essere riuscito a condenzare pensieri così, un poco spazio. per la poesia.




