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Introspezione 7 gennaio 2009 · lettura 1 min · 1058 letture

Alle 21. 00 esco dall'ospedale

Charlo 25 poesie pubblicate
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Solitudine e morte, tanti pensieri e preoccupazione, e morte. In un ospedale c'è tutto questo, e c'è speranza, odori la voglia di vita, voglia di vivere e annusi la morte. Sono le 21. 00 della sera, esco dall'ospedale e mi guardo attorno: c'è chi fuma, con i pensieri altrui, inermi fantasmi senza dimora, una donna pulisce una grande sala dietro ai vetri e spreca le sue parole con una scopa mentre al di sopra c'è chi soffre di dolore e chi esulta di felicità. Non so' per quale motivo, ma è proprio quella donna, lasciata e abbandonata negli scantinati di quel immenso ospedale che doverosa compie il proprio mestiere, a farmi più pensare e rattristare, ma credo perché quello che c'è sopra va ben più lontano dai miei occhi e dalla mia tristezza, così accendo una sigaretta che rischiara un poco e mi incammino nell'oscurità strizzando gli occhi e le tasche vuote.
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Commenti (4)

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Amara7 gennaio 2009

...una sensazioine che conosco molto bene... e che hai descritto in modo da farmelo... riannusare... l'ho vissuto da... sopra e dalla bocca sulla quella sigaretta... posso dire... è proprio così... che bella charlo...

Chiara Catanese7 gennaio 2009

Bella e vera. Fa tornare in mente quell'ambiente a chi purtroppo l'ha conosciuto. Molto piaciuta.

Danielinagranata7 gennaio 2009

Quanta triste verità nelle tue parole ho brutti ricordi dell'ospedale hai descritto benissimo le sensazioni che si provano bravo Charlo un applauso

mp47pasquino7 gennaio 2009

Ci sono cose a noi parallele così vicine da toccarle altre distanti che nemmeno le conosciamo e quando ci si trova di fronte a certi eventi viena da pensare, poi l'ambiente dell'ospedale è variegato specialmente se è grande tipo il Policlinico di Roma L'Umberto primo, li secondo gli orari si vedono mondi poliedrici e come dici tu, ci vuole una coscenza a parte per non essere presi in trappola, una sigaretta il tempo per trascorrere il pensiero e poi il fumo si dirada e rimaniamo con i nostri problemi a volte si compiono azioni umili con un onorare l'essere schiavo di un sistema e lo si fa' per bisogno, perché fare le pulizie a volte è umiliante. Devo darti atto di essere riuscito a condenzare pensieri così, un poco spazio. per la poesia.