Verso la sera

O merlo che il giorno vai salutando
col tuo malinconico canto
per la notte ti stai preparando
dipinto dai colori del tramonto.
Lì vicino il boschetto si va ad animare,
tanto trambusto e vociare
per il giaciglio migliore
tra il caprifoglio in fiore.
Romantica l'aere della serata,
soave discioglie il sapor dell'acacia
che come una eterna innamorata
mi coccola e mi bacia.
Vestita del suo profumo più buono
mi inganna e mi seduce
con un mirabile suono
che par delle sirene la voce.
Da un faticoso viaggio son ritornato
e mi abbandono nell'armonia perfetta
con tutti gli esseri del creato
Mia sposa la sera
di rosa vestita
di rosa profumata
Dei grilli odo il frinir
perché tu mi stai giurando
come testimone il mondo
che non potrà mai finir,
l'incontro fu fatale,
fisicità quasi reale
per poter far volare
la mia spoglia mortale.
O mia sera!
Da lì a poco dove tutto tace
un immensa vita spera
in un animo pien di pace.
©
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