Natale
Pio De Michelis
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In principio era il Verbo,
presso Dio, Egli avea dimora,
finche' la carnal natura prese,
nel seno d'una Santa Donna, Maria!
Qual lustro per noi, peccator
mortal di natura, che il Divino
la nostra caduca sembianza prese.
Qual merito noi, umana gente, vantiamo
perché il Pargol divino, carne come noi
prendesse?
L'amor del Padre, solo a questo
risponder puo',
in un pur bambino,
la sua natura immensa Egli richiuse,
oh tra le dolcezze, dolcezza!
Non albergo pien d'agi e di conforto,
non culla di bambagia ricoperta,
non calde lane e tepor di fuoco,
divin Signore, a te t'accolse,
ma una mangiatoia di fienil
sostanza piena albergo a te diede,
la tua divin carne, calor traeva
dallo respir benevol di due bestie!
Luce nella notte,
dell'universo sovrano, e dei popoli
Signore, tributi pochi allor, com'oggi
ricevesti, alcun soltanto la tua real
natura capir seppero!
I piccoli, onori ti portaro,
i pastor da pecore seguiti,
i magi dall'oriente estremo giunti
la cometa seguitando
nella luminosa grotta, tua natal dimora,
giunsero e ai tuoi piedi si prostraro.
La madre tua, stranita e contenta tutta,
tra le braccia ti reca,
e con amor ti culla, e ti quieta,
al sen forte a lei ti stringe
e una nenia a te rivolge,
Salvator dei Popoli, riposa,
al melodioso Gloria degli angeli,
che nell'alto dei celesti cerchi
ad una voce intonano.
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L'autore
Pio De Michelis
Al secolo Salvatore B. nasce nel 1989 a Caltanissetta, nel centro dell'assolata Sicilia. Attende agli studi tecnici presso l'Istituto Tecnico Industriale del suo paese natale e nel Marzo del 2011 consegue la laurea triennale in Ingegneria elettrica presso l'Universita' di Palermo. Accanito sostenitore dell'amore d'alt
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