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Cronaca 10 gennaio 2009 · lettura 1 min · 2025 letture

Sbarchi disperati

B
Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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Antro ch'Ulisse, Polifemo e Troia 'sti pôracci che stan stipati abbordo viveno n'odissea che, monno boia, deve da fa' venì quarche ricordo! Er primo: ma nunn'éremo d'accordo co 'a Libbia p'evità 'sta paranoia? Er ministro 'n cià detto, m'aricordo, ch'e navi nostre messe a paratoia faranno scudo a li sbarchi futuri? Ma quann'è fame nun ce so né Santi né accordi, né ministri e musi duri: cce vò sortanto de frenà li pianti d'òmini disperati e marsicuri e nun importa si so' proprio tanti!
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2009- 01- 10 09: 40 Altro sbarco immigrati a Lampedusa Barcone approda con 200 a bordo, caccia all'uomo nell'isola (ANSA) - LAMPEDUSA, 10 GEN - Ancora un maxi sbarco a Lampedusa. Una imbarcazione con circa 200 extracomunitari è riuscita ad approdare direttamente sull'isola. La 'carretta' è stata intercettata da una motovedetta della Guardia Costiera nei pressi di Cala Francese quando alcune decine di occupanti erano già sbarcati a terra. Il barcone, che aveva a bordo ancora 136 immigrati, è stato trainato in porto. Sono in corso ricerche nell'isola per bloccare i fuggitivi.

B
L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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Commenti (3)

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mp47pasquino10 gennaio 2009

Il sonetto o poesia mi piace e m'intriga, al contrario delle altre volte siccome questo è un fatto che mi appassiona e visto che è fatto di cronaca, vorrei fare alcune considerazioni... A volte si sceglie il male minore, ma la scelta è ponderata, qui si viene messi forzatamente in condizioni di intervenire se no al contrario noi saremmo dei sporchi egoisti e inumani, ma loro quanto umani sono, a quale percentuale la povera gente che non ha un soldo per respirare, questi hanno pagato per venire in barba a chi sta' peggio, allora le nostre forze e le nostre energie dovremmo portarle li dove hanno più bisogno dove la miseria è nera andiamo a colonizzare la nostra civiltà Cristiana alleviamogli le sofferenze abbattendo anche quei regimi inuman

Lina Maria Cino10 gennaio 2009

Come al solito Ben ha gli occhi lunghi, vede bene con gli occhi del cuore, poeta mite sono con te. E' vero sono tanti e disperati, qualcuno dice rimandiamoli indietro, ma come si si può essere indifferenti se ai tempi siamo stati anche noi zingari nel mondo. Come dimenticare che in ogni clandestino disperato c'è nascosto un Cristo in Croce. mi direte che è la questione è politica, ma io mi affido ad una politica superiore, si chiama Amore universale dovrebbe essere l'unica politica, il resto e plastica che avvelena il mondo, grazie Ben.

M
Marian11 gennaio 2009

Caro Ben, la questione che poni non è delle più leggere e risolvibili. Disperati che approdano sulle nostre sponde, dopo aver venduto tutto per pagare il viaggio, dopo avere affrontato peripezie che sembrano inventate tanto sono incredibili e un mondo sempre più egoista e geloso delle sue risorse che difende a spada tratta, un mondo, il nostro, che ha fatto del piagnisteo lo sport più esercitato perché il PIL va giù, perché le tasse ci strangolano, perché non si possono comprare più i regali di Natale di qualche anno fa e così via di seguito. Manco le briciole cadute dalla mensa si vogliono cedere, meglio buttarle nella monnezza e se poi ci sovrasta non ha importanza, spenderemo altri soldi per smaltirla. Grazie della sensibilità che usi .