Trent'anni in un sorso
Ho appuntato sul petto
i sogni che dimentico,
quando torna sul fondo
l'incubo di smarrimento
il solito bagliore muto
dell'uomo venturo,
che si vede trasformato
robot d'umore e raziocinio
lucido nel principio attivo
del domani senza scadenza,
come limite di stravaganza
la fantasia dentro il bicchiere
sul finire d'un giorno balordo
sorrido nella foto di gruppo,
e lascio in memoria al prugno
trent'anni in un sorso
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