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Introspezione 15 gennaio 2009 · lettura 2 min · 1534 letture

La Clessidra

Francesco Pozzato 115 poesie pubblicate
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Rimembro gli aghi aulenti, l'argentato fusto ligneo, l'ombra gettata sul fianco della casa e la passata frescura nell'estate che allor fu mia e che adesso ricorre il sol pensiero. Rimembro quegli spruzzi, gioiosi spruzzi, nell'orto ascoso dalla rosata mura già rapito all'arsura dall'acqua fresca qual pesca dal ramo ricolta della fronda allor folta, oggi rada che par che il tempo vada verso quei sentieri scagliosi che scansano la flebil vita. Scorgi alle spalle sentieri intricati tra rovi ed irti cespugli, la valle ove scorre placido il fiume di latte e miele beffarda sorride all'estremo passo e su questo e quel masso ove riappoggi i sanguinanti pié avverte il palmo di tua mano scagliose piume d'antichi augelli che allor grandiosi e belli pria del tuo cammino invano tentaron l'arduo colle. Vecchia clessidra, tempio del tempo... rimiri altezzosa lo scempio dei dì che vissi felice senza porre mente al dolore latente che prese tra le membra dimora. Sogno puerili giochi tra la soffice calda sabbia d'un infinito mare dove non vanno centellinati granelli di giornate amare a segnare l'atroce umano destino. Sogno di ritornar com'era quando non m'assaliva la mente priva dell'indomani, ma forti e salve mani mi riportavano alla Luce. Ma son stecchiti i rovi e sollevi i cespugli! L'eco del tempo muto risuona nella vitrea campana dell'arcaico stromento. L'anima vaga tra l'ascosa valle di vita ov'è sparita l'ombra trista del mortale saluto.
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schema metrico: due strofe di trentadue versi liberi rigidamente imparisillabi dove ricorrono liberamente rime perfette, interne e assonanze...

L'autore
Francesco Pozzato

Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa

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Commenti (1)

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Rasimaco16 gennaio 2009

Come sempre il nostro poeta delizia il palato di chi ama la poesia, in tutte le sue forme, anche se qualcuno potrebbe non essere d'accordo su questo mio pensiero... dal mio modesto punto di vista vediamo innanzitutto una poesia dotta, non rigida, forse in un lessico un po' passato di moda, ma pur sempre vivo, qualcuno potrebbe obiettare che la lingua si evolve, si indubbiamente ma una buona metafora resta sempre una buona metafora ed una bella immagine o figura resta pur sempre tale. molto apprezzata.