La piaga di luce propria
La piaga dei ponti che verranno
è quella luce dell'ignoto
uno specchio di cristallo
che ha inciso il senso,
brillando anche lo scuro
sotto le imposte chiuse
quella gioia che colora
tutti i dubbi travestiti,
sulla prossima altalena
la trama dei pensieri impazziti
provo una sensazione
che non ha dizionario,
quando esploro di nascosto
l'infinito che dorme accanto
insonne sfoglio le palpebre
sui rintocchi del pianoforte,
perché dietro i tuoi occhi
c'è il mio viso che piange
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