Buonanotte

Di nuovo piove
sui tetti di notte.
Hanno domandato
alle mie mani
la capacità di
misurare palmi
di luce della tua
anima, la mia.
E non è luce
quella delle stelle
se nei tuoi occhi
un mare a taglio
di brillante riflette
il sole mille volte.
Cavalli a dondolo,
cavalli come onde,
azzurri e feroci
unicorni selvatici,
se i nostri cuori
come per incanto,
cuciti a punto croce,
perdessero un battito.
Se la mano, la tua,
fosse specchio
del mio palmo, stanotte,
se tramontassero
i tuoi soli di diamante,
se i miei capelli e
i tuoi annodati come
cime quando è tempesta,
ippocampo d'acqua dolce,
sciogliessero improvvisi
i loro nodi quando piove,
il finito e l'infinito,
le nubi azzurre e i lampi,
i temporali delle grotte
quando i bambini gridano
e le stalattiti vibrano
come gigantesche ugole
dimenticate, per noi due
uno spiraglio d'eternità
si aprirebbe come un limbo.
E da stanotte, ogni notte,
sogneresti i miei sogni
quando dormi il tuo sonno.
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
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Veleno20 gennaio 2009
Bei versi calmi, meditativi a ritmo veloce entrano nell'anima... scatenano emozione. Piaciuta moltissimo
Carla M Casula6 ottobre 2009
Versi fluidi e particolarmente evocativi si dispiegano sotto lo sguardo affascinato del lettore. Molto efficaci e suggestive le metafore. STUPENDA!

