A bagdad! a bagdad! marzo 2003
Puoi discutere di ragion di Stato
e interessi economici, prima;
puoi parlare di diritti e di doveri
di diritto internazionale e terrorismo, prima.
Ma... dopo
puoi solo provare pietà infinita,
indistintamente per tutti
quelli che muoiono, soffrono o hanno paura.
In tempo reale sullo schermo,
quasi gioco della play- station,
vedi cadere le bombe
e sai che in tempo reale
da una parte all'altra del mondo
una madre, una moglie, una sorella
stanno cominciando a piangere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Paola Surano
Sono nata a Busto Arsizio , dove svolgo la professione di avvocato. Scrivo poesie e racconti dagli anni del liceo classico e ho “avuto il coraggio” di togliere le mie poesie dal cassetto una quindicina di anni fa, sulla spinta del gruppo “Scrittodonna” attivo presso il Liceo Pascal di Busto (dove mia figlia maggiore
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Charlo20 gennaio 2009
bella poesia (o brutta per l'argomento che tratta). purtoppo la guerra è questa. Purtroppo una poesia scritta nel 2003 è molto attuale anche oggi: come play station dici, si... purtoppo la guerra è per molti come uno stupido gioco di potere! piaciuta!
