Fuga
Luigi Casagrande
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Demenziale corsa nella notte
tra le campagne rabbuiate,
con le sigarette nervose
e il brusio del motore.
Incrociarsi di fari
decine di macchine in corsa
verso i luoghi del piacere
e della festa.
Questa è una realtà di dissipazione
non rimanendo altro che l'istinto,
se non viene raggiunta l'estasi
un desiderio rimane frustrato.
La morale è una parola scomparsa;
l'estate non lascia segno, porta con sé.
Fugge tutto;
l'auto sulla pista d'asfalto
rasenta gli alberi e le case, fugge.
Ogni possibilità di salvezza andata,
rimane solo il delirio e il vizio.
©
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L'autore
Luigi Casagrande
Scrivere è per me come una seconda vita. Di giorno lavoro, la sera scrivo per dare un senso in più ai miei giorni. Scrivere mi aiuta, mi realizza, mi innalza.
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