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Ribellione 21 gennaio 2009 · lettura 2 min · 1300 letture

Lunghe serate d'inverno/inferno

Charlo 25 poesie pubblicate
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Ci sono semplicemente pesciolini fritti nel mio piatto e una bottiglia che sta per finire, l'odore stantio del tabacco troppo tirato. Tchaikowski suona mentre fuori al freddo alberi svolazzano come bandiere: pioggia fredda muri scricchiolanti fanali rischiaranti e fruscii, fruscii di pazzi che volano su pozzanghere con la loro macchina, per un nuovo chilometro e poi un altro. Una nuova ennesima guerra scoppia e quando la Bomba sarà pronta nelle mani di chi non sa che fare, attenderemo tutti la sua scelta, poi nulla di più. Potrei urlare nei manicomi, senza essere sentito, la mia roba. Sarebbe la medesima cosa che gridarla qui, fuori, fra la gente che si dice normale. Ho negli occhi l'immagine di una bambina, negli orecchi le sue parole, nella mente la sua rassegnazione, il suo essere sotto shock mentre parla i proiettili volano e le persone planano al suolo. Immagini che corrono nella testa, nel cuore ma si fermano nelle budella e li, sono difficili da mandare più giù. Non scriverò mai nulla che possa far si che quella bambina venga ricordata, non scriverò mai nulla che possa far si che quella guerra finisca... ...forse non scriverò mai nulla che abbia senso essere scritto! Tchaikowski, suona, te ne prego! Tchaikowski, non ti fermare! Ci sono sempre lunghe tempestose notti, pronte ad ascoltarci e rimaniamo solo tu ed io con tutto il resto che c'è!
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non so quanto possa valere questa poesia, non so quanto possa valere ciò che dice. il video parla da solo, non c'è molto da aggiugere.

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Charlo
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Commenti (5)

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Amara21 gennaio 2009

...vale molto... è molto bella... e molto importante... mi piace moltissimo charlino... moltissimo...

Cuccu Anna Maria21 gennaio 2009

Poesia molto profonda e triste. Speriamo che la musica non si fermi mai e che continui a illuminarci l'anima con la sua armonia e ci aiuti a sopportare la brutalità delle guerre, il pianto e il dolore di bimbi innocenti e le tremende solitarie notti invernali consumate tra tabacco stantio e la voglia di urlare mentre la musica continua a suonare sperando che non si fermi attenuando angoscia e dolore in un mondo dove normale significa sofferenza. Molto apprezzata.

Antonella Bonaffini22 gennaio 2009

Versi splendidi... una piccola considerazione. Forse a volte scrivere aiuta anche a non pensare. Siamo impotenti dinanzi a tutto questo orrore. Scrivo e guardo il video... la mia Ti assicuro è impotenza... Indifferenza MAI. Ottimi versi per una sincera riflessione. Apprezzatissima.

Angela25 gennaio 2009

Non faremo e non diremo mai abbastanza per far cessare le guerre o meglio per evitare che esse comincino. Ciò nonostante è nostro obbligo e dovere batterci per sensibilizzare le coscienze affinche si possa un giorno raggiungere questo obiettivo. Quando verrà quel giorno? Chi lo sa a questa domanda non c'è risposta oppure come disse Bob Dylan "Soffia nel vento" "the answer my friend is blowing in the wind the answer is..."

Frammento26 gennaio 2009

...io sono sicura che un giorno non dovremo dire davvero più nulla sulla guerra e sulla bambina con la morte negli occhi... Bellissima