L'insalata
Luciano Tarabella
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Ci vado matto io per l'insalata
di pomodori, cipolline e tonno
ma non la digerisco e mi vien sonno
appena che ho finito l'abbuffata
ma la mangio lo stesso. Sono a dieta
e lotto coi rimorsi di coscienza,
che certo mi darà la penitenza,
ma ora tutti zitti: c'è il poeta!
Di... versi n'ho già fatti una trentina
(almeno tengo a bada le zanzare)
e cerco in tutti i modi d'ingoiare
dei confettini di citrosodina.
L''estate se ne va. Piove, fa vento
(bisognerà che chiuda le persiane)
mi sento solo, solo come un cane
ma spero che sia il crollo d'un momento.
Amore, ti ricordi sul pattino?
Tremavamo di freddo e di emozione
per via che qualche grosso cavallone
ci spruzzava di schiuma e di bottino.
Eppure, a muso duro, mi hai lasciato!
Lo so, sono uno scemo, ma ti penso
perché se avessi un grammo di buon senso
dovevo averti già dimenticato.
Sai cosa faccio? Zompo al gabinetto,
faccio pipì e dopo scappo via,
vado sul mare, bevo un bel corretto
così mi passa la malinconia.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Saverio Chiti22 gennaio 2009
versi spiritosi e disincantati... l'autore non è nuovo all'ironia, del resto visto i risultati devo dire che è veramente bravo, si può parlare e poetizzare scherzandoci su, senza prendersi sul serio, bravo, veramente bravo condivido ne condivido il messaggio, scrivere semplicemente scrivere, senza "ampollose circonlucazioni". molto piaciuta.

