T'attendevo
Nella notte
sfuggita al conto
e riflessa sul fondo
d'un coccio di vetro
t'attendevo
come un lampione
a veglia
dell'impercettibile passo
e ora sciogli
righe di strada
con bronzo colato
dal sole
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L'autore
Zima
Commenti (5)
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Berta Biagini24 gennaio 2009
Versi che sanno far sentire un profondo sentimento. Piaciuta molto.
L
Libera Mastropaolo24 gennaio 2009
Introspettiva ed elegante con versi aulici e veri. Bella!
Cuccu Anna Maria24 gennaio 2009
Ti attendevo come un lampione dell'impercettibile passo. Originale e apprezzata.
Veleno24 gennaio 2009
Un gioco di sentimenti che dal profondo esce a parlarci... Apprezzata moltissimo
V
Vera Bianchini5 febbraio 2009
Mi colpiscono le immagini ma soprattutto l'eleganza di questa poesia.



