Dodici rintocchi
Dodici rintocchi e non dormo.
gli altri scomparsi nel sonno
io padrona come luna vagante
sui colli
a fugare le ombre.
Ho fruscii di canne
e bagliori d'acqua
sotto un argentare di foglie palustri
sulle rive del lago.
Lontana città nella nebbia
di luce zittita.
Una voce smarrita.
Un vestito di lustrini abbaglianti
sgonfiato.
Ieri ha danzato, roteato su note.
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Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria24 gennaio 2009
Dodici rintocchi risuonano nella notte insonne. Apprezzata.
Veleno24 gennaio 2009
Un quadro di sensazioni ed emozioni... tintocchi che costellano la vita... ti contano le ore... Ascoltata con molto interesse.

