Dannati d'inverno
In certe sere d'inverno, seguito d'un sole nero,
il freddo salda l'aria all'orecchie, antenne a presagi
e i respiri piombo fuso nei polmoni,
-I demoni si tuffano nel vino sanguigno
a eludere vigilanza di barlume speranze
e ponte levatoio il braccio artritico
s'alza e scaraventa bicchieri pieni d'intrusi
nello stomaco, lago lavico in tempesta
ove veleggiano piromani pensieri
-Ritornano veloci ricordi destituiti
s'appropriano d'abulie reggenti
e feroci in vendetta sguinzagliano
dannazioni all'indifesa pace,
si compie l'inferno nella carne
s'infiammano deliri, stanano cuori codardi
brucia in sudore linfa vitale
-La notte, coperta a celare a Dio implori
ammanta al mondo dei giusti lo scenario,
ogni figlio deve pagare segreto, dolore integro
per riprendersi conciata al mattino
la propria anima, arlecchino cappotto d'angeli
inermi a vegliare espiate follie, d'esempio
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