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Sociale 26 gennaio 2009 · lettura 1 min · 1248 letture

Cattivi maestri

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Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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Quando uccisero Moro ci fermammo. Fu un'assemblea caotica, sospesa come un sasso tra rabbia e panico. Anche nella tua fabbrica lo stesso: fu l'assalto ai telefoni, per cercar di capire il bisogno urgentissimo di udir per primi una persona cara. E ora che sarà? mi domandasti . Quando uccisero Moro, nel dolore, ci colse la speranza di vittoria. Pensavamo al bambino, al suo futuro che pertinacemente volevamo più sereno del nostro. Amore mio, ti dissi, non temere, il male si combatte col coraggio. Ma lo dissi piangendo. Abbiamo forse vinto ma sconcerta certa memoria corta, il non rispetto d'altrui ricordi laceranti e vivi: potrebbe, l'assassino, in conferenza, secondo professori squinternati giustificare gli anni di violenza, ai giovani che allor non eran nati, all'università de La Sapienza...
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L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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