Infanzia selvaggia
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...il bosco è un luogo magico... orribile dissacrarne il canto... addolorata che una così bella poesia... scaturisca da un così brutto evento...
A parte il condivisibile grido di dolore per lo scempio che sta avvenendo con il taglio del bosco... questa poesia travalica il concetto, assumendo toni di lirica, molto ma molto bella, meritevole di essere letta e riletta con particolare attenzione.
Nella panica corsa di ginocchia sbucciate rimembro il nido immacolato e incantato della mia infanzia selvaggia. Quel bosco fonte di giochi e di fantasie dell'infanzia magari popolato da elfi, fauni, fate, gnomi e Dei Panici, personaggi che fanno parte dell'immaginario infantile, sta per venire distrutto da mani umane e scavatrici meccaniche. Resteranno soltanto i ricordi. Molto profonda e intensa. Letta con emozione. Tanto apprezzata.
...si regala la terra al cemento e questo rende bene l'idea di come l'uomo oggi abbia una visione distorta delle cose... Bella e condivisa
Che bella poesia! Versi intensi che penetrano la pelle, si arriva a percepire la tristezza, il dolore e la rabbia dell'autore per lo scempio che si sta per compiere. Peccato che gli alberi non abbiano voce, le loro grida riempierebbero il suolo italiano Applausi, Atteone, da questo Grande Teatro Piaciuta ed apprezzata tantissimo e condivisa in ogni suo verso





