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Amore 27 gennaio 2009 · lettura 1 min · 3877 letture

Quel che resta ormai

Paolo Eroli 438 poesie pubblicate
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Quel che resta ormai... pochi tozzi d' amore raffermo lasciati ammuffire sotto cieli di cartone telato... voleva certo vivere nel cielo questo amore ... fatto d'anime, sospiri, carezze... mano nella mano... occhi negli occhi, spirali di dolcezza avvinghiate a pali di dolore per un vivere sempre da riempire di nuovo... ...eppure viveva... nell'incerto si nutriva, ricaricava ed esplodeva, senza incendiare, ad una sola stretta, ad un sorriso, ad un abbraccio discreto... Ora pochi attimi... scarzi di parole a sostenere pali che piegano al tempo, all'usura... tetti che sbriciolano tegole d'amore ormali lise dal freddo, dal gelo... giusta razione di gallette in una guerra persa... per troppe distanze, eppur bagliori notturni fanno ancora sperare razioni migliori ...per questa guerra che ancora è viva...
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L'autore
Paolo Eroli

la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc

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Commenti (8)

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Cuccu Anna Maria27 gennaio 2009

Quel che resta ormai è poco di quell'amore tanto voluto, soltanto qualche bagliore per sperare ancora. Malinconica e intensa. Tanto apprezzata.

Mirella Crapanzano27 gennaio 2009

quel che resta... è il ricordo dell'amore, la bellezza di quanto vissuto e i ricordi, forse qualche rimpianto... una poesia malinconicamente bella, molto bella...

Lina Maria Cino27 gennaio 2009

malinconia tristezza, piccola è la speranza appesa ad filo che non da sicurezza, ma bisogna sperare lo stesso .

RaggiodiSole27 gennaio 2009

Praticamente un dipinto triste e malinconico di un amore ormai agonizzante, che solo per qualche breve scintilla notturna si intravede ancora un barlume di vita . E chissà se le stesse scintille avvenissero al chiarore del giorno, se mai verrebbero notate .

Rosy Marchettini28 gennaio 2009

Versi pregni di tristezza come una giornata dove il sole è nascosto da nuvole nere ...forse un po' di speranza c'è, forse... Bellissima poesia Applausi, Paolo, da questo Grande Teatro Piaciutissima

Anna Maria Obadon28 gennaio 2009

E' tempo di pace ormai perché solo la pace può portare speranze di ricostruzione e sogni in grado di volare altissimi... Finito il periodo di carestia (narra la Bibbia) verrà anche il periodo dell'abbondanza! Molto bella come sempre. Piaciutissima.

mp47pasquino28 gennaio 2009

Poesia che si evolve tra strofe d'incertezza e vivide, alcune originali nel dire, quel che resta è un'opera abbastanza piacevole che narra la malinconia e i timori di un'amore che a piccole dosi fa' ancora sperare. letta e piacevolmente apprezzata.

G
Gabriella Cantoni29 gennaio 2009

In quei bagliori notturni è la forza poetica dell'autore! Nostalgia, rimpianto, speranze, sono la ricchezza dei suoi versi belli e struggenti