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Donne 31 gennaio 2009 · lettura 1 min · 4324 letture

Perché non si ripeta

Trudina 187 poesie pubblicate
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Luci di mille accendini a rischiarare queste strade di lampioni bui bucati dall'indifferenza di chi non ha occhi per vedere la violenza che si compie sotto i suoi occhi. Questo chiedo, perché non accada più. "Era solo del silenzio quella strada deserta assordata dalle urla che chiedevano aiuto, erano di chi bagnava l'asfalto di sangue e lacrime mentre il bastardo sudava sopra di lei e di piacere fremeva ad ogni grido. Era immobile, lei, a terra bloccata da una mano che la schiacciava il viso all'asfalto, oppressa dal peso di quel bastardo, e con l'occhio che poteva ancora tenere aperto vide l'unica sua speranza morire: una persiana lassù in alto si chiudeva, dietro una sagoma spariva. I soli ad accorrere furono gli sguardi pietosi di una cagna e del suo cucciolo che passavano per quella strada, l'ultima sua immagine della vita prima che lui la sgozzasse".
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L'autore
Trudina

Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden

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Commenti (4)

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Cuccu Anna Maria31 gennaio 2009

Nessuno è accorso a salvare la donna profanata e barbaramente uccisa soltanto una cagna e un cucciolo si avvicinarono pietosamente mentre una finestra si chiudeva e una figura umana indifferente si nascondeva. Intensa e profonda. Apprezzata nella sua immensa tristezza.

Berta Biagini31 gennaio 2009

Tutta quella violenza si riesce benissimo a captare in questi versi che fanno male al cuore. Letta e riletta con grande affanno.

Erika Giobellina1 febbraio 2009

Mi sono fermata alle ultime tre righe, mi saliva l0 ansia! Provato, scritto, autocensusata dei pzzi, si vede che la pelle e il sangue sono i tuoi, ma come hai fatto a scrivere in terza persona, io dovevo liberarmi dal dolore, rabbia, silenzo, urlare i nomi che non ho mai avuto il coraggio di pronunciare, ed i volti di guardare! 11 SOLO URLA URLA... COME DICI TU URLA TI STRINGO Erika KARMALICE

Saverio Chiti1 febbraio 2009

c'è chi chiudi gli occhi davanti alla violenza, alla sofferenza. chi non ha coraggio di guardarsi dentro per porre fine a questa evidenza... c'è chi fa violenza nasce bastardo, chi non fa nulla e ...nasce vigliacco. versi belli e duri, rivolti a coloro che ancora fanno finta di non vedere ciò che di peggio c'è. molto piaciuta.