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Sociale 1 febbraio 2009 · lettura 1 min · 4090 letture

Sua Nullità il Vento

Zima 451 poesie pubblicate
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erano schegge di vetro i petali sferzati dalle dita inclementi di Sua Nullità il Vento genuflessa fui foglia chiedendo pietà -ho peccato d'amarti- e lo stelo divenne scudiscio mentre linfa rossa perdevo dagli occhi
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un detto popolare dice che la donna non si tocca neanche con un fiore... e se i fiori si tramutassero in vetri? la violenza sulle donne è un reato impunito, non si denuncia, non si vede, ma uccide dentro, lentamente.

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Zima
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Commenti (7)

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Rosalunare1 febbraio 2009

Questi sono versi brevi, eppure racchiudono in sé tutto il dolore, tutto il dramma di certe situazioni. Tramite espressioni come schegge di vetro, dita inclementi, linfa rossa dagli occhi... rendono perfettamente l'idea di quello che può significare. Si comportano da padroni, ma sono Sua Nullità... Bellissima

in poche dense parole hai saputo cogliere l'intima e tragica profondità di una realtà spesso dolorosamente inconfessata e lacerante... di una Nullità aguzza e invadente che dissangua, spegne e risucchia l'anima per sempre...

P
Paolo Faccenda1 febbraio 2009

La poesia (molto coerente col tema del giorno) è bella ed essenziale, prende chiaramente spunto da quel detto popolare che conosciamo solo come detto popolare, perché la realtà frequentemente purtroppo, è assai diversa.

G
Gabriella Cantoni2 febbraio 2009

Sua Nullità il Vento" che impallidisce l'anima delle donne, bevendone il colore, regna sovrano nel paese dell'indifferenza, ma... i suoi sudditi coinciano a ribellarsi... e la rivoluzione si fa anche con una poesia che, come questa tocca nel profondo! E incita contro la bestia che s'impossessa dell'uomo!

E
Epochegel2 febbraio 2009

La furia del vento trasforma l'amore di un uomo in Scudiscio. Dall'amore al terrore... "genuflessa fui foglia chiedendo pietà". ...versi sublimi.

Chiara Catanese2 febbraio 2009

Uh, perché non l'hai fatta partecipare al tema! In particolare mi colpisce l'immagine di Sua Nullità il vento... che coglie la sua incorporeità maestosa e mi fa pensare ad un pensiero filosofico per cui l'anima esiste come esiste il vento che non vediamo, ma c'è... Una poesia di grande forza evocativa come ci hai abituati, bellissima la chiusa, così come la scelta della metafora, svolta in modo e con lessico non banale.

Poche gocce di questa poesia per rendere indelebile agli occhi quella "linfa rossa" che l'inclemenza del vento vorrebbe cancellare... Bellissima!