Febbraio
Luigi Casagrande
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La pentola borbotta sulla stufa,
la sua voce è acqua che bolle;
crepita il fuoco, di rimando,
a volte aggressivo, feroce:
aprono un dialogo senza speranza
nel linguaggio arcano delle cose.
La materia, anche quando l'uomo
la trasforma e l'imprigiona,
non vuol mai star ferma,
vuol sempre dire la sua.
I rumori accompagnano ogni scena di vita
anche se noi non ci facciamo caso,
ma se si lascia andare la mente
diventano musica,
musica bella del mondo,
con forme e colori, suoni e movimenti.
Nel paesaggio rigido e gelato dell'inverno
quando il fumo dei camini disegna figure
e le montagne azzurrine si perdono lontane.
Gli spiriti contorti, gli spiriti perduti
si guardano in faccia con poche parole
e il divertimento non si trova più
con poca spesa, com'era un tempo.
©
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L'autore
Luigi Casagrande
Scrivere è per me come una seconda vita. Di giorno lavoro, la sera scrivo per dare un senso in più ai miei giorni. Scrivere mi aiuta, mi realizza, mi innalza.
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