Il millepiedi
Luciano Tarabella
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Un millepiedi, zoppo da una zampa
e così storto che pareva un esse,
si chiedeva piangendo: " Che mi manca?
Perché non piaccio alle millepiedesse?
L'anno scorso, appena fidanzato,
Dessy mi lasciò dopo pochino,
O come mai? O cosa sarà stato?
Ma quando ne s'accorse del piedino?"
Depresso e sconsolato fu così
che andò da una sciacquetta. L'assalì
e l'abbracciò ma forte e in tal maniera
da sembrare, lo giuro, una cerniera.
Ma rimase perplesso e più sgomento
perché chi fa del sesso. è naturale,
lo fa con tanto amore e sentimento
altrimenti, alla fine, si fa male.
Allora qui decise di ammazzarsi
e prese la rincorsa con lo scopo
di saltare da un ponte. Invece dopo
novecentonovantanove passi
ci ripensò tirando in su col naso
urlando, verso il cielo; " Non è il caso!
Devo essere forte! Domattina
farò la corte a Milly, la zoppina
così metto su casa e prendo moglie",
E si assopì, sereno, tra le foglie
mentre la luna, sopra la collina,
gli inargentava solo la zampina.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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