Un viaggio dentro me

Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden
Commenti (2)
non sempre siamo quel che un tempo avremo voluto essere... a volte facciamo fatica a riconoscersi in pensieri e ricordi passati, facciamo fatica ad accettare il presente... "procede di me il duplicato"... nella chiusa di questi versi c'è tutto quel l'autrice vuol dire. quel che appare è solo l'oogi di me, non quello che avrei voluto essere. versi che fanno riflettere su quel che la vita ci da, su quello che ci chiede in cambio... forse anche i nostri sogni. molto piaciuta.
Certi periodi della nostra vita sembrano accompagnarsi alle angosce, alle paure, al rammarico alle illusioni. Sopravviene un disincanto spersonalizzante che ci consente di vederci con gli occhi estranei d'un nostro duplicato che stentiamo a riconosvere come quella parte di noi che tenemmo accuratamente celata ai nostri stessi occhi per il tempo della spensieratezza. Ma, dice il filosofo, in ogni giovane s'annida un vecchio, in ogni felicità s'annida la preoccupazione. Dante dall'alto del suo ingegno scrisse nessun maggior dolore che ricordarsi dei tempi felici... e tu non sfuggi a questa specie di regola che sarebbe ora venisse smentita. Bella poesia ma, fa un respiro forte e conta fino a dieci. Riappropriati della tua immagine.

