Prigioniero

Inchiodato nei tuoi sogni,
da quei chiodi del ricordo,
mentre ruggini e rimorsi,
colan via, misti al tuo sangue.
Schiavo al tempo ed ai suoi giorni,
servo muto della vita,
che ti corre e fa corona,
senza un attimo di sosta,
senza istante di riposo
...senza un oggi a farti ombra.
Perso dentro mille specchi,
affacciato alla finestra,
sempre intento ad aspettare;
quadro inerte appeso al muro,
macchia grigia di colore
affogata nel passato,
dai contorni già sbiaditi,
che non sente o sa domani...
Prigioniero di te stesso
e di quello che non sei,
senza un Golgota che sappia
liberarti e darti al cielo,
senza luce al tuo mattino
che soltanto sa di sera...
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L'autore
Maurob
…Mi conosco e mi conoscono così, da quel mezzogiorno - suonavano le campane - di un lontano Novembre del ’49, in una viuzza del centro di Reggio (..Emilia). E da allora sono quì, trapiantato bambino a Forlì, cesenate adottivo da quasi 30 anni, ingegnere informatico per caso (IBM prima ed Electrolux poi), sedicente p
Commenti (4)
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RaggiodiSole8 febbraio 2009
Malinconici versi, mi ricorda il tramonto di un'alba . Apprezzata
mp47pasquino8 febbraio 2009
Apprezzata e letta con piacere anche se un po triste...
Cuccu Anna Maria9 febbraio 2009
Poesia intensa e drammatica. Un passato come un Golgata che inchioda l'anima e la imprigiona. Tanto apprezzata.
A
Angeloantico9 febbraio 2009
... poesia scorrevole e musicale, belle immagini ritratte con parole amare, crude. Davvero molto apprezzata questa tua poesia.



