La quiete e la tempesta

Dolci notturni instabili
sul gesso delle punte,
entrée, dedans,
dehors e riverenza,
l'azzurrità e l'abisso
oscillano sul pendolo.
Ricamano instancabili
gli aghi della pioggia
e il cielo è una coperta
d'oro per gli amanti.
Si aprono al vento
le finestre della sera,
s'inclinano le pergole
e sussultano i roseti,
l'ultima rosa sviene
e scheggia il vaso.
Sotto l'arcata l'uomo,
in silenziosa all'erta:
un paravento che separa
la quiete e la tempesta.
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
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