Come la curva che violenta l'agrumeto

Dopo la curva che violenta l´agrumeto
puoi vedere il faraone che dorme alla montagna.
E tra Montagna Longa e il mare
-immobile-
(foglio/penna vita/cervello)
ci sono io che scrivo.
Qui. Che nei giorni di nuvole chiare
puoi vedere un po' vicino al purgatorio
tutti i me che non conosco non lottano più.
E mentre scopri un silenzio che non conoscevi
che fino a qualche tempo fa credevi fosse un dolore
senti solo una dolce malinconia di uomo
Qui. Che in fondo il tempo non passa
sai di un uomo che ti guarda strano
Poi quando di notte l´albero si arrende al vento
lo puoi sentire cantare
qui che dove l´aereo cade sembra guardarci e sorriderci Dio
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L'autore
Antonio Costanza
Sono nato e vivo a Palermo, anche se in realtà, pur amando tantissimo la mia città, le mie origini agrigentine hanno avuto la meglio. Scrivo poesie da un po’ di tempo ormai e dal 2003 sono presente in rete. Sono continuamente ispirato dalla massiccia dose di vita che mi circonda, dalle mie origini, dalle persone che ho
Commenti (1)
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mp47pasquino10 febbraio 2009
Poesia gradevole, si denota uno stile personale, accattivante, si fa leggere con piacere ed apprezzare lasciando un gustoso profumo d'arancia.
