Eluana (figlia di Beppino)
So che non volevi morire,
che sognavi altro,
sogni di giovane donna qual'eri.
I tuoi erano sogni a occhi aperti,
non certo figli di quel lungo sonno
in cui parevi immersa.
Parevi, appunto. Tu,
ormai ridotta a pianta in vaso
senza fiori né frutti,
vivevi solo
attraverso i vecchi scritti
e le foto,
con tuo padre
a battersi con tutti
per convincerli
che quella non è vita
e vincere, vincere
perché la tua morte
è una vittoria sulla sofferenza,
perché non è vero
che bisogna vivere per forza
quando il dolore è troppo.
Grazie Eluana,
grazie Beppino,
ora la morte fa meno paura.
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L'autore
Ayd
Nato a Rieti il 1°novembre 1968. Vive a Roma. Ha già pubblicato le raccolte di poesia: “Luna di vetro” (Ragusa, 2000, Libroitaliano Editrice); “Inoltre” (Roma, 2004, Fermenti Editrice); "Altrove" (Cerignola, 2012, Enter Edizioni).
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria11 febbraio 2009
Sì, ora la Morte fa meno paura. Non è pietà cristiana far soffrire con accanimento terapeutico quando ormai il suo spirito e la sua Anima erano andati via già da tanto tempo. Lei non avrebbe voluto vivere come un vegetale ed essere usata per discussioni vili sulla sua inutile sofferenza. Apprezzata.
