A te che ancora strisci, carogna umana

Nel baratro di una vita
senza colori e sorrisi
ecco, lì ti abbandono
coperto dal tuo mantello
di parole inconsistenti,
da solo, con l'odore di sesso
al ritmo di una tastiera,
sta per iniziare
la commedia di sempre
per un nuovo
pubblico poco esigente.
Vivi dello stesso copione,
applausi di pensieri
che vesti d'inganno
e abbellisci di menzogne
per istigare amore,
energia malata
che si fonde e plasma
un'immagine di te
che ti è specchio
al rovescio.
La vecchia- nuova farsa
termina al primo atto oggi
addio incrostato teatro,
demone ammaliatore
di una vita che non hai
e vuoi vendere
non meriti pietà:
Tiro giù il pesante drappo,
che ti se seppelisca
come tu hai fatto
con la mia dignità.
©
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L'autore
Trudina
Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria13 febbraio 2009
Decisa e inesorabile contro chi mostra di essere ipocrita e di avere due volti, come Giano Bifronte. Intensa e travolgente. Tanto apprezzata.

