Ho viaggiato con il vento
Ho viaggiato con il vento
che nelle notti soffia assoluto
sopra la solitudine della mia vita.
Sulle sue ali viaggianti ho percorso l'infinito
cercando nell'immensità un sogno perduto.
Insieme alle aquile di mare
ho cavalcato le onde degli oceani,
nella bianca spuma dei marosi
ho pensato di vedere la tua figura
innalzarsi luminosa nel sole.
Nella luce abbagliante del meriggio d'estate
ho intravisto la tua persona confusa nel calore.
Sei fuggita nel sole lasciandomi smarrito,
orfano dei miei sogni e delle mie illusioni.
Anche nella fredda pioggia novembrina
che tormenta le vigne ormai desolate,
ho cercato sulla nera terra della campagna
le lievi orme dei tuoi piedini di fata.
Per ogni dove ti ho inseguita,
ti ho inseguita negli incendi dell'aurora,
ti ho inseguita nell'immensità delle praterie,
ti ho inseguita nella verde oscurità delle foreste,
ti ho inseguita nell'azzurro dei cieli del nord,
ti ho inseguita nella furia delle tempeste,
ti ho inseguita nell'ora della gioia e nel pianto.
Anche nel silenzio della morte ti ho inseguita,
ed infine ti ho trovata sola, addormentata,
nella calda luce di questo autunno tardivo.
Come i germogli dei gelsi e delle felci
risorgono a nuova vita nella primavera,
anche tu sei cresciuta da quando ti conosco.
Le labbra dischiuse, in attesa di un bacio,
il cuore catturato nelle spire di un sogno,
riposi indifesa all'ombra dei castagni,
avvolta nella luce di una fatata rete di magia
ad occultare i mali del mondo.
©
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