In balia di me stesso
Ho il cuore
che affonda
tra le lacrime
distorte e
disinibite
che costruiscono
campi sterminati,
trincee
in cui logora
spaesato il
TORMENTO
che s'inebria
del sangue
moribondo
che sgorga
come un uragano
nelle mie indolenzite
vene
e si attorcigliano
E si paventano
nei cuniculi
grossi armadi di
DISPERAZIONE!
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Commenti (1)
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Doraforino16 febbraio 2009
Poesia dell'introspezione profonda dell'anima che si divincola in cuniculi e infinite disperazioni. Grande pathos!
