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Sociale 17 febbraio 2009 · lettura 1 min · 3245 letture

Lacrime

Veleno 333 poesie pubblicate
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Lacrime come fiumi... inorridiscono il mare, occhi come perle... brillano nel buio, volti come maschere ...temono paura. Sol aria riempie, ventri vuoti... mendicano cibo... carne nera sotto pioggia e sole. E non c'è gioia , né colore che possa dar loro vita, non mano per sollevar viso, ne sorriso per replicar sorriso... si allontana il cuore, tra miserie... e abbandoni... e morte. E se ancora amore c'è ... naviga lontano, si ferma, osserva ... e va. Acqua non lava... fuoco non scalda, né pietosa madre può salvare ...quel che rimane del respiro, che la stessa morte reclama, con rispetto ... e pietà. Non è poi così lontano... l'inferno.
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A tutti i bambini dell'Africa e del mondo che muoiono giorno dopo giorno

L'autore
Veleno

Scrivo per il piacere del mio cuore. SCRIVO PER TE. Roberto

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Commenti (14)

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O
Orma Detruria17 febbraio 2009

toccante a difesa di un'umanità dimenticata da dio e dagli uomini... perché non sentiamo questi bambini pari ai nostri figli... la nostra indifferenza li condanna a morire ogni giorno tra le mosche e la polvere, noi che non sappiamo più cosa è la sete e la fame cosa vuol dire nascere per morire domani... grazie per il tuo ... veleno.

Cuccu Anna Maria17 febbraio 2009

L'inferno non è lontano...è qui sulla terra... nell'indifferenza degli uomini che permettono che povere creature muoiano di fame... l'inferno è nell'opulenza del sistema occidentale mai sazio di ricchezza e pieno di bambini obesi... Intensa e profonda. Apprezzata.

Anna Maria Obadon17 febbraio 2009

I problemi del terzo mondo sono enormi ed il discorso sarebbe molto articolato in quanto i bambini che muiono di fame e di malattie fanno pena a tutti ma quando cercano scampo nell'occidente opulento incontrano troppo spesso altri prolemi! Piaciuta molto.

Giulia Aurora17 febbraio 2009

amara considerazioni che vediamo ormani con una certa indifferenza come se fosse lontana abbassando gli occhi ed andando avanti

Antonella Bonaffini17 febbraio 2009

Versi sentiti ed amaramente condivisi. Ancora una volta però il Nostro paese non si smentisce e rimanda in un orfanotrofio della sua Nazione, quella bimba che aveva trovato in Italia due genitori e 4 amorevoli nonni pronti a darle amore... come quel sorriso altri ne potevano esistere e sono stati invece negati. La soluzione ai problemi di chi soffre... sembra non possa esistere e mi interrogo sul perché ciò avvenga. Versi che aprono la mente a tristi riflessioni...

Concetta Bucolo17 febbraio 2009

Traspare dai versi la bellissima e grande sensibilità del poeta. A nessun bambino, che appartenga all'Africa, o a qualunque altra parte del mondo, va negato il diritto alla spensieratezza. l'inferno e il paradiso iniziano da qui, da questa terra, ognuno di noi sceglie il proprio percorso, restare indifferenti o prodigarsi perché qualcosa cambi. Bellissima!

W
Whiterose17 febbraio 2009

Sensibilità molto profonda. Versi come sempre pieni, intensi, carichi di bellezza. Molto piaciuta

Berta Biagini17 febbraio 2009

Un tema scottante che fa male al cuore difficile anche da commentare. Le parole possono fare molto poco se non seguite da fatti. Molto sentita.

Paolo Eroli17 febbraio 2009

Un tema che fa' rabbrividire l'anima... belle immagini, bei pensieri: Bella poesia!

F
Franca Canfora17 febbraio 2009

E' davvero un inferno quello descritto in questi versi, che colpisce i bambini, il nostro dono più prezioso. Intensa e dolorosamente vera, è poesia per fermarsi a riflettere, anche solo un momento.

Antonio Biancolillo17 febbraio 2009

Non possiamo fare altro che condividere questo inferno di bambini che sono costretti a provarlo e non capiscono il perché... Apprezzata riflessione.

Rasimaco17 febbraio 2009

ogni parola di questa poesia dovrebbe pesare sull'anima di quegli interpreti della legale podestà... quando si commettono errori, non dando possibilità di vita ad anime innocenti, sol per essersi inflessibilmente legati a ciò che può essere un intendimento proprio di ciò che é scritto nella legge... i versi di questa poesia dovrebbero martellare come campane notte e giorno le orecchie di quegli esseri... non me ne vogliano ma troppe sono le ingiustizie che questi occhi hanno visto, vedono e vedranno ancora... molto bella

Rosy Marchettini18 febbraio 2009

Poesia che meriterebbe un premio, bellissima nella sua tremenda tragicità applausi, Veleno, da questo Grande Teatro Piaciuta, apprezzata e condivisa

Carlo Fracassi20 marzo 2009

Sì, il vero inferno è proprio sulla terra e nessuno se ne cura a meno che non ci sia petrolio ma spesso è ancora peggio, poiché l'oro nero scatena guerre e sterminio di povere creature indifese. Molto sentita, sofferta, apprezzata.