Linee parallele
Nella fretta,
nella casualità,
nelle cose perdute,
nelle idee dormienti,
ho cercato, ho rovistato
e poi mi sono perso
nell'ordine che non comprendo.
Ancora un passo e
continuo a indietreggiare,
non sarà che non c'è spazio,
nè vuoto né senso,
a ciò che penso?
Nella vita, come nell'amore,
dovrei bruciare l'inutile zavorra,
oppure spremere il già fatto,
per il succo vitale,
alimento della mia evoluzione.
Il sole è tornato a splendere,
era il grigio dei miei pensieri,
ora trasformati in nuovi slanci,
per nuove linee direttrici,
per treni in corsa verso più mete,
senza fermate, senza partenze.
Ciao fratelli,
ci siamo già ritrovati
in altre occasioni e ora,
fingo di non riconoscervi,
ma il treno avanza lungo
il percorso solare.
Ma non c'è buio, né luce,
solo me stesso,
la felicità del se,
che adesso collabora
con i massi pesanti,
briciole del tutto,
verso l'uno,
respiro della madre
di ogni realtà.
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Commenti (1)
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Giulia Aurora17 febbraio 2009
immaginazioni con prondità di realtà che tocca molti molto bella
