Vivere e morire
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
Commenti (10)
Versi bellissimi, che denotano una sensibilità fuori dal comune. Lo stupro è un atto vile e meschino che offende la dignità di tutti gli esseri umani... donne o uomini che siano. Parole che fanno riflettere. Animo, come sempre, nobile e gentile.
poesia che scatena emozioni forti, perché come donna e madre prima di sentirmi cittadina di questo stato, mi rivolto contro la barbarie di tanta vigliaccheria, contro un delitto che prescinde anche dall'atto sessuale, perché lo stupro è solo violenza allo stato puro, è un delitto quasi sempre passato in secondo piano, nel silenzio della vergogna di chi lo subisce e nell'imbarazzante e complice indifferenza sociale.
Un amore rubato che segnerà per sempre una rosa. Giusta ribellione per un crudele atto di violenza. Molti uomini hanno un concetto sulla virilità sbagliato. Profonda e intensa. Apprezzata.
versi che fanno trasparire il dolore, la rabbia e lo sgomento di fronte ad atti degradanti e vigliacchi che calpestano i sogni e la dignità di una donna... Versi che denotano sensibilità e compartecipazione: bella e toccante
Lo stupro è un crimine terribile che distrugge l'integrità mentale della vittima. Giusta indignazione. Bellissima poesia.
Una sana riflessione... ribellione graffiante, condivisa. Un aspetto tragico della nostra società...ma soprattutto dei nostri valori. Piaciuta moltissimo
Versi a denunciare una tragedia che purtroppo troppo spesso colpisce... la rabbia è giustificata e condivisa. La follia che lascia il segno su una candida rosa... il cui profumo rimarrà intatto! Apprezzatissima!
argomento difficile trattato con maetria di parole
un'antica usanza tra le tribù nomadi presso cui la donna valeva pressocché niente, condannava chi stuprava una donna alla pena di essere a sua volta stuprato da un cammello... questa pena anche se un po' primordiale dovrebbe essere ammessa nei tribunali italiani! per un po' di giustizia
L'uomo e la bestia, un connubio da sempre celato e reso nullo dalla ragione, ma quale ragione c'è nel fare violenza? Nessuna, nessuno ha il diritto di alzare un dito su nessuno, le barbarie di alcuni devono far riflettere, qualcuno si auto accusa di essere malato, si può perdonare dopo? ognuno di noi si accorge quando sta per commettere un 'errore figuriamoci un'atrocità, non ci sono scusanti, quando si sbaglia si deve pagare... Condivisa questa ribellione.







