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Satira 19 febbraio 2009 · lettura 2 min · 1111 letture

Chi ha corrotto chi?

B
Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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Oggi, pur nell'indifferenza generale, si pensa alla sentenza, al tribunale che, prove in mano ha poi riconosciuto che l'avvocato Mills s'era venduto per più d'un bel miliardo la coscienza. Ora il quesito appare naturale: se tizio vende. non ci vuol la scienza per dimostrare ch'altri ha fatto male ad acquistar la merce, e la decenza vorrebbe un'equità di condizione: tanto al corrotto e tanto al corruttore. Manca un addendo nella mia addizione? Certo che manca non ci vuol dottore o leguleo sapiente per spiegarlo: è monca la giustizia e il compratore resta tranquillo e a noi ci resta un tarlo. Chi mai sarà quell'uomo assai potente che con i soldi tutto può ottenere? Di fronte alla sentenza certamente s'ha dignità dovrebbe sostenere ch'essa riguarda lui personalmente e dar le dimissioni per avere la stima di quel popolo che attende un atto di onestà, e che s'offende quando i giornali sanno sol tacere. A ben guardar, però, un s'è dimesso! E' stato ieri ve ne siete accorti? Ha detto "e basta mica sono un fesso e poi son stanco di subire i torti: lascio per onestà, pure s'è tardi e voglio parità di condizioni!" L'ha detto mentre festeggiava i sardi? Ma no, cos'hai capito, Berlusconi? è mica scemo, ha il lodo e gode i frutti: il corruttore è lui, Walter Veltroni come direbbe Fede in faccia a tutti!
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L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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Commenti (3)

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Cuccu Anna Maria19 febbraio 2009

Purtroppo sulla terra la giustizia assai raramente è equa e sul carro dei vincitori ci stanno i corruttori e agli onesti vinti tocca dar le dimissioni e a noi poveri sardi rimangono cappellacci amari. Apprezzata.

mp47pasquino19 febbraio 2009

Opera gradevole, satira fine e pungente, direi da condividere, qualcuno un giorno aveva detto che noi italioti ci cogliamo tant'è che ci ha appellato coglioni, purtroppo viviamo sempre un tono sotto quel mezzo tono che dovremmo, purtroppo osserviamo che la giustizia è una con due piatti uno d'oro e l'altro di latta, spesso pende su quello che vale di più, Per quanto riguarda Veltroni, mi dispiace solo che un personaggio come lui abbia fatto perdere tempo e voti alla sua fazione, purtroppo in Italia si deve sempre scegliere il peggiore, per me non era all'altezza, non aveva spessore politico e non aveva nessun carisma, aveva offuscato un certo D'Alema che ha dovuto sottostare alle prove e alle voglie di chi ha paura del suo carisma, mi spia

Rasimaco19 febbraio 2009

questa poesia già dalle prime battute mi ha ispirato, e devo esser sincero in momenti come questo in cui non sappiamo esattamente come ci sveglieremo domattina e non certo per volontà nostra ma, purtroppo, per quella di quei furfanti che stanno menando il can per l'aia starnazzando come oche in campidoglio, ben venga una sana satira... e per farla in breve sono in perfetta sintonia con il buon pasquino... molto apprezzata