Le onde, la bottiglia

E se fermassimo le onde
per definire
la geografia dei mari
sfumando l'oro
dei confini
in lacrime di blu
se
sulla rena scura
sedessimo ascoltando
i racconti del silenzio
un'altra verità
di ossa e di fondali
ci chiamerebbe all'ordine.
Ti chiedo
- rispondimi col fiato nell'orecchio,
come l'oceano dentro la conchiglia –
vuoi vivere e toccare
il mare raccogliendolo in bottiglia?
O
come la sabbia bianca,
puoi sopravvivere e aspettare
che sul tuo corpo versi
doni di alga e perla,
pulsando e ritraendosi,
il bacio suo di sale.
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano19 febbraio 2009
Versi che hanno il ritmo di un racconto di sale, di echi di silenzi e fragori, una sintonia di suoni d'anima e tratti eleganti che sgorgano dalla sua versatilità poetica... Bellissima...
