E' un fiore aperto
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
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Una poesia triste che faccio mia perché non ho potuto e non posso avere figli. Piena di sensibilità. Letta con emozione. Apprezzata.
Toccanti versi, davvero belli ed emozionanti. Penso che comunque ad una speranza bisogna aggrapparsi, perché troppe sono le coppie che vorrebbero dare amore ai piccoli, tanti sono i bimbi che cercano di ricevere affetto, carezze, calore di una mamma e un papà. Bellissima!
Sull'argomento mi esprimo sempre con profonda tristezza. La burocrazia intensifica la sofferenza di chi, pur non potendo avere un bimbo, potrebbe al pari di un genitore naturale donar amore... Come sempre scrivi e mai deludi... Dolce e bella anche questa.
dedicata e comunque aperta anche ad altre chiavi di lettura, nello specifico, la sensibilità dell'autore merita un plauso e una carezza, perché sa interpretare l'ansia e la cruda frustrazione che albergano nell'animo di una donna che non può chiamarsi madre... peraltro, tanti bambini aspettano e sperano di riceve amore... bella.
Versi bellissimi, struggenti che toccano il cuore in modo profondo. Un abbraccio
L'ansia e la frustazione ben messe in parole di versi che catturano il lettore. Piaciuta e apprezzata.




