Giulietta ci ripensa
Luciano Tarabella
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- Giulietta, ascorta, sémo ner casino
tu' pa' nun vòle, ir mio meno che mai,
qui bisogna trovare un trabagai, (1)
è inutile piccàssi cor destino!
Dovreste prende' un filtro...-" Deh, bellino!
Te ner cranio ci devi ave' un tranvai!
E io bevo ir veleno? O te ne vai
cor fa' questi discorsi da cretino?
Se poi succede quarche inconveniente
e ci resto stecchita? " - E ci acchecchini, (2)
è una porzione (3) d'erba solamente! -
" Romeo, dà retta, 'un ne facciamo patti,
tanto ciò un artro pieno di vaini
e i nostri babbi son contenti matti! "
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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V
Vera Bianchini28 febbraio 2009
Devi avere un gran bello spirito per scrivere cose così eccezionali.
