Heka

Il vento
segue costante
il movimento delle onde
che si sperde
tra vortici di sabbia e luce
tra i respiri
che attraversano l'anima.
e ne trae un soffio,
nel quale emerge
il segreto di una ignota, antica realtà.
Viene posta
a giudizio di un trascendente tribunale
una parte di me,
resa di mia mano
al peso del piatto
che mi sorregge il cuore,
mi lascio andare
al canto dei refoli
che spingono verso occidente
tra coralline strutte
il profumo denso dei fiori di loto
e al calare del sole
poso lo sguardo
in fulgidi occhi di ossidiana
che delineano
sul piatto vuoto della stadera
una dea
che mia, avea una parte
e come piuma,
leggera ne sosteneva il peso;
la bellezza
è nascosta dietro un velo
lo vedi se ti spogli dell'umano.
E dentro una luce
che va ad unirsi con arte
ad altre luci
per formare il mito
infligge un'ammaliante sorte.
Così da prender
la vita mia,
con l'impresione
di annegare
cullata tra le acque.
©
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