Al lago d'orta
Una fitta fumosa nebbiolina estiva
che con la sua morbida coltre
ricopriva l'immobile acqua
come una soffice coperta di leggero cotone
s'alza ora dal placido laghetto
solo sfiorato dolcemente dal vento
che increspa appena appena la cheta acqua,
già cadono le foglie a presagire l'autunno
e si cullano come piccole barchette
sul lago dei miei ricordi
dove si stagliano le mansuete vette,
uno scampanio lontano, sul colle
chiama la gente alla preghiera
Sorvola e rompe il fiabesco silenzio
un suono metallico, un uccello di ferro,
butto un'occhiata veloce all'orologio,
ahimè, è giunta l'ora del rientro,
ma vado via con un tesoro,
il ricordo dell'incanto soave del lago
che permea il mio cuore e brilla
come il più fulgido gioiello
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!