Rondini
Ti libri nel cielo,
sinuosa, ondeggiante creatura.
Libera, ti lasci cullare dal lieve spirare del vento,
eterno compagno
nel tuo interminabile peregrinare.
Te, che scandisci il trascorrere del tempo,
il passare delle stagioni,
il mesto ritmo della natura,
ancora una volta, qui,
ammiro il tuo volteggiare,
ancora una volta
a cavalcare eterne correnti,
incurante del rapido mutare
delle cose che sovrasti,
incurante, di quel denso e asfisiante tichettio
della nostra vita.
Oh si!
Vorrei essere come te,
lasciarmi trasportare in ogni dove,
lontano,
dimenticato dal tempo,
seguire il tuo volo,
accoccolandomi al tepore di caldi raggi,
fino a salire oltre,
fino a salire, dove tu,
nel tuo stridere,
echeggi il rammarico
della mia "libertà"
di essere... uomo.
©
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