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Riflessioni 25 febbraio 2009 · lettura 2 min · 860 letture

Redit ad Arcam

Marco Marino 12 poesie pubblicate
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Come un ciclo infinito di vite ingannatrici Ho attraversato archi candidi Splendenti sotto cieli lontani Smaltati di azzurro infinito. Ho udito voci in altri idiomi, Preghiere e canti di erotico furore Chiamare astri sconosciuti da alte torri solitarie: Spezzare l'angoscia e la dolcezza del silenzio; Cercare la bellezza e l'amore in ogni cosa. Ho temuto chi canta l'odio Perché ha perso la bellezza dentro sé. Ho visto gente di ogni popolo Uomini e donne di ogni età Disegnare i contorni ad un colore Che si espande senza fine e senza dimensione. Ho trovato negli occhi di chi ama e di chi soffre Una traccia della perduta eternità. E tornando all'Essenza si può Cantare un colore per chi non sa cos'è la luce Dipingere coi suoni per chi è nato nel silenzio E amare all'infinito per non perdersi nel vuoto E cercare nel rumore l'armonia del silenzio Che è la voce dell'eterno. Perché ho colto nei tramonti E nei lamentosi carmi del Vespro, che ridestano fiducia L'essenza dei popoli e la loro sete d'infinito. Carmina Arcana Tenent
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Il ritorno all'Essenza, attraverso il viaggio, la riflessione, la preghiera e la ricerca del bello.

L'autore
Marco Marino

...Perché ho colto nei tramonti E nei lamentosi carmi del Vespro, che ridestano fiducia L’essenza dei popoli e la loro sete d’infinito. Mi chiamo Marco, sono nato pochi anni fa a Catanzaro, in Calabria, ma adesso studio nella Capitale. Sono un grande appassionato di Cinema, Teatro e Letteratura. Non riuscirei ma

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