Vita di paese
Virgola di filo
in avanzo a dita di mano
al tremolio d'età
che insegue cruna d'ago
di tanto in tanto
una macchina sale le curve
fino a un selciato liscio
che la porge sorpresa alla piazza
custodita da due bar
ove fuori ai tavolini
bontemponi ammalati di sbadigli
si giocano la noia
intervallata da qualche pausa
annunciata da rumore di tacchi
di baldanzosa donzella
subito trafitta da sguardi
e tesa ricomporre scioltezze
esser refrattaria a sussurri
carichi arroventai
d'abitudini sofferenti
Il lamento di una campana
volta a scrollarsi l'ossido del tempo
fa da gong a fermare gli aperitivi
tra lo sfumacchiare in vortice
dei comignoli che corteggiano in delizie
le narici secche
a sorrreggere la punta dei nasi
a un sogno
Nel ripasso delle idee
cullate da un pisolino
si fa ponte il pomeriggio
allo spettacolo serale
fuori dal conto di repliche
I giorni... felici
di lavorare per gli anni
portano silenziosi il conto
con dei solchi... sulla pelle
-------------------
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
L Falchero26 marzo 2006
Per me una tra le poesie più belle e suggestive che ho letto su questo sito. L'atmosfera, i personaggi e le riflessioni coinvolgono il lettore e il tutto è scritto con cura ed eleganza. Ogni parola sembra la perla di una collana..
A
Angeloantico26 marzo 2006
Davvero suggestiva, notevole la padronanza delle epressioni che evocano quanto viene scritto. Ti leggo volentieri, .
