Fiori dell'universo
Apro gli occhi
davanti ad un mare aperto,
il sale esce dalla mente,
si appianano i sensi primordiali,
inseguo la scia dell'illusione,
dolce speranza dei giorni mai iniziati.
Apro l'involucro segreto,
sforzandomi di operare in linea cosciente,
appoggiandomi ai continui segnali del mio tempo.
Apro il sé, con entusiasmo etereo,
al fluire delle idee semplici,
ma non comprendo ancora,
l'essenzialità dell'esperienza.
Sospeso quietamente,
ondeggio cautamente,
musiche lontane,
appaganti,
l'emisfero sinistro
sottomesso alla pazzia costruttiva,
alla frenesia istintiva.
Apro me stesso,
impavido,
una voce fuori campo,
invita alla ciclicità
di un piacere trasformato.
Fine ed inizio di ogni cosa,
inizio e infinito della realtà.
Aprire e chiudere
è il senso di questa vita,
preziosità da incastellare
nel gioiello eterno
dell'essere me stesso.
©
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