Ronde
Magniloquenti parole
velan desiderio d'infamia
coccarde e divise
per sentirsi potenti
vite sbiadite
a cercare un proscenio
ove recitar impuniti
le impotenti violenze
luoghi comuni
noiosi ed insulsi
son la patente
d'azioni arroganti
finalmente è reciso
netto e preciso
del bene dal male
il confine confuso
parte inattesa
la loro d'attori
per altri solo strumento
dei più oscuri poteri
pensiero d'ordine
che tutto travolge
di cui solo il silenzio
sia padrone e signore
come una frana
l'omologazione conquista
e tutto uniforma
sulla sua pista
discendenti gradini
che cercano il fondo
a render ogni diverso
in tutto converso
e sia stagnazione
la finale fusione.
©
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