Verrà la Morte e avrà i tuoi occhi
Noi che stiamo a leggere le pagine della cronaca nera,
Stanchi, appesantiti; usiamo gli occhiali
Per leggere un'altra morte: cruda, vera.
Leggiamo come per vizio di morti altrui sui giornali;
Mentre la nostra è: un vecchio ricordo, una pagina vuota.
Come un vento che nasce dalla marea: arranca, nuota
Fino a noi, la nostra piccola morte:
Con un bel vestito, con i suoi bei modi, con i suoi occhi.
Come per passatempo, ogni giorno ci prepariamo,
Quasi ci scherziamo, la allontaniamo.
Ad una segreta speranza ci affidiamo fieri
Coscienti d'esser dei passeggeri.
Avrà i nostri occhi quel giorno
Sarà come se ci avesse sempre cercato
Sarà come inseguire un volto vacuo, tetro
O aver udito una voce mai esistita
E aver gridato tutta notte.
Eppure ce ne andremo in silenzio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cuccu Anna Maria2 marzo 2009
La morte avrà i tuoi occhi, la morte arriverà e potremo osservarla prima che ci rapisca. Intensa e profonda. Apprezzata.
