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Sociale 2 marzo 2009 · lettura 1 min · 1509 letture

Anoressia

Guido Passini 42 poesie pubblicate
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Ho freddo, freddo dentro, dove piano mi consumo. Freddo nelle ossa, perché di carne non posso nemmeno parlare. Occhi che pesano sul mio essere fragile, giudizi che annientano la mia forza. La voglia di vivere che graffia costante la cassa toracica chi l'ascolta? Silenzio. Sono abbandonata ai pensieri, quelli maligni, che mi vogliono arresa, non esiste cibo, ma solo aria. L'aria che dona leggerezza, che non affatica, che mi culla lassù. Attendo una voce, che possa capire, ascoltare, confortare, attendo una mano, tesa, che voglia accompagnarmi. Attendo occhi, che non siano mossi a compassione, a pietà, ma che credano in me, nella fame che ho del mondo. Attendo una speranza.
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da uno spunto di Laura Bonalumi ed il suo libro "Fragile"

L'autore
Guido Passini

Guido Passini nasce a Bologna il 22/11/1978, da sempre rincorre il suo sogno personale: il respiro. Da qui derivano molti dei suoi scritti, per lo più introspezioni. E' la salute che lo avvicina alla poesia, infatti si sfoga gettando le proprie emozioni su fogli bianchi che s'intingono dei colori più svariati. Questa

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Commenti (6)

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M
Marinella Addis2 marzo 2009

deve essere terribile l'anoressia: è un volersi annientare... ma è un gridare a chi sta intorno... spesso sordo a quell'urlo. piaciuta

Cuccu Anna Maria2 marzo 2009

Grande fragilità nelle ragazze anoressiche, sia psicologica, sia fisica. Un tormento enorme vivere in quello stato con una speranza difficile da trovare. Sono una ex taglia 38, quando avevo 20 anni pesavo 33 kg. Un' adolescenza tremenda che ancora mi perseguita nei miei incubi. Intensa e profonda. Tanto apprezzata.

F
Franca Canfora2 marzo 2009

Una poesia che non passa inosservata, sia per struttura, sia per la drammaticità del tema trattato. Apprezzata e condivisa.

Berta Biagini2 marzo 2009

Come non soffermarsi su questi versi - come calamita ci catturano lasciando un grande amaro in bocca. Molto molto sentita.

Mirella Crapanzano3 marzo 2009

Un tema, l'anoressia, che è specchio di un isolamento profondo, un male di vivere che attraversa soprattutto la sensibilità femminile, e quando è una bambina o una donna a lasciarsi morire, credo che sia da considerarsi terribile questo mondo, che non nutre, che non lascia speranze a molte persone, le più fragili, le più sole... In questa bellissima poesia, l'autore, con la sua acuta sensibilità, ci comunica questa angoscia di vivere, ma anche, sottilmente la speranza che tutto questo possa cambiare...

Rasimaco3 marzo 2009

in questi versi si consuma il dramma che investe un tema oggi purtroppo molto attuale... poesia intensa e profonda, molto apprezzata