Parabola
Intorno a lei mistero più assoluto: la vita spesa sul binario morto d'una stazione abbandonata. Sai leggere
Intorno a lei mistero più assoluto: la vita spesa sul binario morto d'una stazione abbandonata. Sai leggere
Recidiva è la quotidiana presunzione di felicità come il rinascere del sole, calmo e sicuro, d'ogni
Non smetterò di sorridere mentre lo sguardo sbieco del tuo acido sarà la tua condanna. Il tuo
Non dirmi ti amo lo sai, non è vero magari potremo ma ormai non ci credo. L'anello è ossidato da tristi
E' morta la certezza la certezza è svanita: in un plumbeo mattino è rovinata a valle. Umana
Giacciono le parole giacciono nel profondo baratro della prosopopea. Come vacche alla monta languono mute disperati
Fuori da queste mura di presuntuosa cartapesta, agghindati a festa, un crisantemo all'occhiello ed un cero spento negli
Ancora nulla sotto i verdi rami protesi del vecchio abete di Natale, anche se, guardando meglio scorgo gli
Stridono le luci stridono la buia notte curva sul cielo. Eppure pulsano, neonate stelle, violate d'apparenza al
E Tu, che dipingi l'incanto frantumando le pietre del cammino nell'incauto sentiero della vita terrena: non
Nella sua bellezza il silenzio della rosa deturpa tristi giardini che di fredde sbarre sono da tempo reclusi. Come
Non piangete ora blasfemi senza dio vigliacchi senza scrupoli. Non fingete l'orrore negli occhi lo sgomento e la
Seduta sulla sedia, come fossi a teatro, il palco aperto sulla non vita. Non saprei dire quando iniziai a
Come in un sogno d'accesi colori abbagliato da luce dirompente, ho vissuto l'estasi cromatica d'ogni estremo
Ricordami il sale per non abituarmi troppo all'effimera dolcezza. E se anche m'indurisse il cuore sarebbe sempre meno
Avrebbe amato Adamo sua donna Eva s'ella avesse negato a lui la mela? Che dir di Paolo che amò la Francesca in
Ecco che arriva febbraio abbozzando appena sorrisi di sole tra gelidi rami. Esplode così l'amore: delicato nel
Se tu fossi qui non piangeresti forse per te? Se tu fossi qui non porteresti forse fiori? Se tu fossi qui non offriresti
Mi giro nella terra come quel gatto che ormai pieno di pulci si gratta. Ma non ho pulci. Solo pensieri implosi, muti,
Due soldi di felicità due grammi di follia pura quanto un sogno disilluso non vissuto stemperando la vita che
Passeggia sulla battigia la stanca, inutile donna raccogliendo sassi che non saranno mai fiori. Nessuno conosce la sua
Tagliente quanto lama la parola, ai meno avvezzi suona troppo vana, se a proferir d'ogni pettegolezzo s'aggiunge canto
Fermi nel limbo dell'umano confine dove quel segno, nero pigmento, ne delimita la
Roma città aperta come una vecchia bagascia sfondata e inzozzata di sterile sperma. Potenti aguzzini affondano
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