Crepa maledetta!
Ne sento il lamento
mentre la spingo urlando
in una fossa profonda
di terra appena smossa,
ma devo farlo in fretta
prima che trovi un appiglio
e brandisco colpi taglienti
impedendole di risalire.
Sputo sangue viscido
espello sudore di morte
piango lacrime di rimorso,
ma incontrollabile è la pazzia.
Per lei, ora, è solo buio pesto
sotto uno strato molle
che appiattisco con furia
lisciando il fresco tumulo
ove inciderò un epitaffio:
”qui giace per sempre
la mia dannata coscienza”.
©
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